E stato pubblicato il decreto del Mise 8 novembre 2016 che introduce alcune semplificazioni alla disciplina attuativa dei contratti di sviluppo anche in rete contenuta nel Decreto ministeriale 9 giugno 2015 (vedi news di Retimpresa del 21 maggio 2015).

Il contratto di sviluppo è uno strumento agevolativo (finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo in contro impianti, contributo alla spesa), dedicato al sostegno di investimenti produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni per programmi di sviluppo industriale, tutela ambientale,attività turistiche, da realizzare anche in forma congiunta dalle imprese attraverso il contratto di rete.

 Il citato DM 9 giugno 2015 ha fissato una soglia minima dell’investimento agevolabile non inferiore a 20 milioni di euro (ridotto a 7,5 milioni di euro per attivita’ di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), nonché ulteriori “limiti minimi” per i progetti di investimento del soggetto proponente e dei soggetti aderenti (Vedi nota di commento di Confindustria ).

La nuova disciplina prevede invece che nel caso di contratti di sviluppo in rete la soglia di investimento minimo complessivo sia riferita agli investimenti della rete nel suo complesso che può essere ripartita tra le stesse retiste e non si applichino i “limiti minimi” relativi ai progetti del soggetto proponente e dei soggetti aderenti. Si tratta di un’agevolazione importante per tutte le aziende, ma in particolare per quelle di dimensione medio-piccola, perchè consente di partecipare con risorse più contenute a grandi progetti di investimento attraverso la rete.

Le risorse disponibili (originariamente pari a 250 milioni di euro – Fondo Sviluppo e Coesione-FSC 2014-2020) sono state rifinanziate, per un ammontare complessivo di 1.905 milioni di euro.

 Il decreto inoltre introduce una “corsia preferenziale” per i grandi progetti strategici di reindustrializzazione da almeno 50 milioni di euro, da presentare anche in rete, e che rispondano a requisiti di innovazione in chiave industria 4.0 e/o che abbiano un forte impatto sull’occupazione o sull’attrazione di investimenti esteri.

Si prevede infine la possibilità delle Regioni di intervenire con appositi accordi per co-finanziare questi grandi progetti

Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle domande presentate a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ( G. U n. 297 del 21 dicembre 2016). Le istanze devono essere presentate con le modalità e secondo i modelli indicati nella sezione dedicata di invitalia.it.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’avv.Tiziana Cardone (t.cardone@confindustria.it)

Tutti coloro che sono interessati a ricevere assistenza/consulenza per la stipula di contratti di rete possono contattare RetImpresa all’indirizzo mail retimpresa@confindustria.it