Legge di stabilità: nuove misure per le reti di impresa

17. 02. 07

La Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge recante le Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015)

Due le previsioni che riguardano le reti di impresa:

•  è stato istituito un fondo con dotazione pari a 5 milioni di euro per l' anno 2014 e 10 milioni di euro per l'anno 2015 destinato a supportare le attività innovative nell'ambito della manifattura sostenibile e artigianato  digitale,  della  promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all'ideazione di  modelli di attività di vendita non convenzionali e forme  di collaborazione tra tali realta' produttive.

•  è stato previsto che le imprese,  iscritte all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, vengono considerate vettori se eseguono prestazioni a favore di altre imprese della rete.

Vedi il testo definitivo dei due articoli cliccando qui

 

 Art. 1 comma 6

Al comma  56 dell’art.1 del D.Lgs. 147/2013 sono state apportate delle modificazioni , da cui risulta il seguente testo:

56. E' istituito nello stato  di  previsione  del  Ministero  dello sviluppo economico un fondo, con una dotazione pari a  5  milioni  di euro per l' anno 2014 e 10 milioni di euro per l'anno 2015, destinato al
sostegno delle imprese  composte da almeno 15 individui che si uniscono in associazione temporanea  di imprese (ATI) o in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) o in reti di imprese  aventi nel programma comune di rete lo sviluppo di attività innovative al fine di  operare  su manifattura
sostenibile  e  artigianato  digitale,  alla  promozione, ricerca e sviluppo
di software e hardware e all'ideazione di  modelli di attivita' di vendita
non convenzionali e forme  di  collaborazione tra tali realta' produttive.

57. Le risorse del fondo sono erogate ai soggetti di cui al comma 56, ammessi attraverso procedure selettive indette dal Ministero dello sviluppo economico, tenute a valorizzare le collaborazioni con istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome, sulla base di progetti della durata di almeno due anni, volti a sviluppare i seguenti princìpi e contenuti:

a) creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese;

b) creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale;

c) creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;

d) messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale da parte dei soggetti di cui al comma 56;

e) creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie

di fabbricazione digitale»


Art. 1 comma 247

Al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni, in forza delle quali all’art. 2 lett. b) si prevede che :

b) vettore, l'impresa di autotrasporto iscritta all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l'impresa non stabilita in Italia, abilitata ad
eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che e' parte di un contratto di trasporto di merci su strada. Si considera vettore anche l'impresa iscritta all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi associata a una cooperativa, aderente a un consorzio o parte di una rete di imprese, nel caso in cui esegua prestazioni di trasporto ad essa affidate dal raggruppamento cui aderisce»;

 

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