BANDI ATTIVI

Contratto di Rete: è stato pubblicato il Modello Standard di trasmissione dei contratti al Registro Imprese

II Ministero della Giustizia, con il  D.M.  122/2014 (pubblicato in G.U. 196 del 25/8/2014) ha adottato il regolamento per la tipizzazione del modello standard per la trasmissione del contratto di rete al Registro delle Imprese, rendendo operative le semplificazioni di stipula del contratto di rete introdotte due anni fa con la Legge n.134/2012 (di conversione con modifiche del D.L.n.179/2012).

In conseguenza all'utilizzazione del modello standard, per la stipula del contratto di rete basterà la firma digitale dell'imprenditore o legale rappresentante dell'impresa partecipante, in  ossequio a quanto previsto dall'art. 24 del D. lgs. 82/2005.

Leggi tutto...

 

EXPO 2015: opportunità per le reti dell' Emilia Romagna

 

 

La Regione Emilia-Romagna ha emanato due bandi con l'obiettivo di sostenere progetti promozionali delle imprese in rete in vista di Expo 2015.

Leggi tutto...

 

FARETE: Workshop sulla gestione flessibile del personale nelle reti di imprese

 

FARETE, la due giorni promossa e organizzata da Unindustria Bologna, in collaborazione con Legacoop Bologna, per favorire la visibilità e le occasioni di incontro tra imprese è arrivata infatti alla sua terza edizione.

La manifestazione si svolgerà nelle giornate di lunedì' 8 e martedì 9 settembre 2014 presso i padiglioni 29 e 30 di Bologna Fiere (Ingresso Nord)

In particolare nella giornata del 8 settembre ( 15.15/16.30) vi segnaliamo un Workshop dedicato alla GESTIONE FLESSIBILE DEL PERSONALE NELLE RETI DI IMPRESE (vai al workshop in agenda).

Leggi tutto...

 

Fondo per la crescita sostenibile: si può partecipare anche in rete

È stato pubblicato il decreto per gli incentivi alle imprese con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile.

Le domande di agevolazioni possono essere presentate da imprese anche congiuntamente tra loro mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

La dotazione finanziaria dell’intervento è pari a 300 milioni di euro, di cui il 60% riservato a progetti proposti da imprese di piccole e medie dimensioni.

Leggi tutto...

 

L'Intervista

ALMAX: proteggere il network in continua evoluzione

 

Intervista a Massimiliano Guerrini, Pelletteria Almax

a cura di Clio Giusti.

Almax è anche il nome di una delle tre reti nate tra le imprese della filiera fiorentina della pelle sponsorizzate dal brand Gucci.

Ci spiega brevemente di cosa si occupa la rete e chi ne fa parte?

Le 8 aziende che fanno parte della rete Almax si trovano nel distretto di Firenze e Scandicci specializzato nel settore delle pelli e fanno parte della moltitudine di aziende che gestiscono la produzione degli accessori in pelle per i grandi marchi del lusso. Nel 2010, in un periodo di difficoltà per le pmi, nasce l’idea del contratto di rete al fine di proteggere la filiera della subfornitura.  Gucci, oggi sponsor della rete, si concentra su tre fornitori principali che decidono di strutturarsi nel 2011 in tre reti d’impresa, ognuna con una decina di aziende. La struttura è la medesima: c’è una società capofila e le altre sono fornitori legati alla prima mediante rapporti molto consolidati, di fatto network già esistenti, anche se non strutturati con un contratto di rete. Della rete oggi fanno parte anche tre aziende che hanno sede a Napoli, il nostro è un classico esempio di una rete che non è legata al carattere territoriale ma è assolutamente transregionale.

Come mai avete scelto la rete e non altre forme contrattuali?

Più di dieci anni fa abbiamo fatto un consorzio dei “pellettieri fiorentini” che, per una serie di motivi, non ha funzionato. Forse non si era pronti, ci siamo strutturati troppo velocemente, e cosa fondamentale non c’ eravamo dati degli obiettivi. Il progetto di rete è nato sotto un’altra luce: un progetto duraturo che crei un futuro alle nostre aziende. Abbiamo un progetto industriale come se fossimo una sola entità imprenditoriale, ci diamo degli obiettivi comuni, un manager di rete che fa si che tali obiettivi vengano rispettati. Probabilmente la rete è più malleabile, si può gestire in funzione delle esigenze reali delle aziende, è meno rigido di un consorzio.

Leggi tutto...